
Design, tecnologia, benessere e bellezza
ma anche colori, musica e…gioco:
gli ambienti bagno diventano “fast spa”, “acqua bar” e
luoghi di incontro e creatività, nei cinque innovativi progetti
di “Bathroom Design- Progettare spazi privati in luoghi pubblici”,
il corso di Alta Formazione per architetti e designer,
di POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano
dedicato agli ambienti bagno di locali per l’entertainment,
l’ospitalità, la ristorazione e il retail.
Sono ecosostenibili, perfettamente accessibili anche ai diversamente abili, ma anche colorati, musicali e…ludici gli innovativi ambienti bagno proposti dai giovani architetti e designer, selezionati in Italia e all’estero, che hanno partecipato alla quarta edizione del corso in “Bathroom Design – Progettare spazi privati in luoghi pubblici” che si è concluso recentemente a POLI.design- Consorzio del Politecnico di Milano. (www.bathroomdesign.it)
Cinque progetti ad alto contenuto di design e tecnologia, ma anche benessere e bellezza, dove i bagni diventano acqua-bar, fast spa e luoghi di creatività e di gioco “Bathroom Design” è il primo corso di specializzazione dedicato all'ideazione, progettazione e arredamento dell’ambiente bagno di locali pubblici di entertainment, hotel e spazi per la ristorazione, che si stanno trasformando da semplici luoghi di servizio in ambienti qualificanti, curati e di design. Il corso si è svolto dal 9 al 27 febbraio’09, sviluppandosi in 120 ore di ricerca e lezioni in aula, esercitazioni e tour guidati a significative realizzazioni in locali e spazi innovativi, e un project work finale.
Design, ricerca estetica, funzionalità in rapporto alle più attuali tendenze
“Sono molti i temi innovativi espressi dai progetti, anche perchè sono molti gli aspetti sensibili con cui gli ambienti bagno oggi si confrontano, in ambito privato e in misura ancora maggiore nel caso delle “public toilet”. Il design, la ricerca estetica, la funzionalità, l’ergonomia, l’accessibilità allargata giocano oggi un ruolo fondamentale nei nuovi spazi privati, nei quali si riflettono, con precisione, le stesse evoluzioni progettuali e di funzione, e le stesse sensibilità espresse nei luoghi pubblici che li ospitano. Non deve quindi stupire il fatto di trovare espresse in questi progetti alcune delle tendenze più attuali e interessanti. Anche sotto questo profilo l’ambiente bagno è oggi un ambito di perfezionamento fondamentale per i progettisti”- spiega Nicola R.Ticozzi, direttore dei corsi Design Experience di POLI.design.
“Ho trovato molto attuali diversi temi proposti dai progettisti - approfondisce l’architetto Mario Garretti, docente dei corsi POLI.design - in particolare vorrei sottolineare l’attento utilizzo del colore, la precisa sensibilità verso tematiche importanti e urgenti, come l’ecosostenibilità, l’attenzione al risparmio idrico, alle fonti di energia rinnovabili e il collegamento con stili di vita emergenti come il byke-sharing. Decisamente centrale è il tema del “wellness”, oggi quasi un luogo comune, che qui però viene proposto in versione “fast”, molto interessante, perché permette di superare i limiti di esclusività, anche e soprattutto di tempo, che la fruizione delle strutture di benessere oggi solitamente presentano.“
POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano organizza già dal 2006 il primo ed unico corso di Alta Formazione in “Bathroom Design- Progettare Spazi Privati in Luoghi Pubblici", in sintonia con la propria missione di “cerniera attiva” tra Università e ricerca, professione e produzione per lo sviluppo del design e dell'innovazione. La quinta edizione del corso di specializzazione in Bathroom Design si svolgerà dal 15 febbraio al 5 marzo 2010.
Il corso si è sviluppato attraverso 120 ore di ricerca e lezioni teoriche in aula, tenute da docenti del Politecnico di Milano e da specialisti delle diverse discipline, dedicate all’ideazione, alla progettazione e all’arredo, alle attrezzature tecniche, alle tecnologie luminose e sonore, all’accessibilità per i diversamente abili e all’utilizzo di materiali innovativi e del colore.
Il percorso formativo ha previsto un Project Work finale che ha avuto come obiettivo la ridefinizione progettuale di una location d’eccezione: lo storico Palazzo Montecatini progettato da Giò Ponti in Largo Donegani a Milano, oggi sede di Radio Monte Carlo, radio partner del corso.
Con la guida del Prof. Gianpietro Sacchi e dei tutor Barbara Bisconcini San Cristoforo, Marina Monteforte e Stefano Manclossi, i partecipanti hanno progettato un’area bagni in una porzione del piano terreno di Palazzo Montecatini, che dovevano costituire i servizi innovativi di due realtà immaginarie situate nel palazzo: un hotel di design e un locale pubblico per il quale ogni gruppo ha ipotizzato una diversa caratterizzazione e destinazione d’uso. L’area di progetto si è sviluppata su circa 140 mq, che i progettisti hanno immaginato ospitare funzioni diverse, più ampie, di quelle tradizionalmente legate ai soli servizi igienici.
I 26 progettisti, provenienti anche da Brasile, Svizzera, Slovenia, Slovacchia e Santo Domingo, divisi in 5 gruppi di lavoro hanno presentato altrettanti concept innovativi: il gruppo Plus one ha presentato “Bubble Bath”, un ambiente bagno completamente accessibile dall’aspetto vivace, ludico e colorato, che fa da filtro tra lo shop di caramelle e golosità Papabubble e il Candy Hotel; il team Verdemente ha elaborato “WeCo”, spazio bagno caratterizzato dall’ecosostenibilità attraverso la progettazione di moduli indipendenti attrezzati e integrati con doccia, sanitari e spogliatoio, a servizio degli utenti del bike sharing e dell’eco-info point dell’hotel; “Bath stage” degli Electro Duck Experience è un bagno - backstage, luogo di mutamento e trasformazione dove trovare travestimenti e accessori per prepararsi ad una propria esibizione musicale nel locale adiacente Air player; il gruppo May Day ha sviluppato “70%”, ambiente bagno che si colloca tra l’acqua bar e la spa dell’hotel con un percorso comunicativo e scenografico dove l’acqua non è solo simbolo di salute e benessere interiore, ma anche superficie, luce, movimento; i Pauza, in co-marketing con le Terme di Milano, hanno pensato di promuovere punti di sosta che siano un richiamo in luoghi diversi della città per la nota struttura termale progettando in particolare “Goccia”, il bagno di un office cafè, che offre servizi di benessere specifici per questa categoria di utenti.
Questi, in sintesi, i progetti:
“Bubble Bath” di Plus One
(Dino Bocciarelli, Elisa Maria Teresa Cominato, Stefania La Spada, Pamela Novel, Anne Marie Sanchez, Ingrid Daniela Ovando Zarza)
Tra bolle di sapone, giochi cromatici, divertimento e profumi dolci, “Bubble Bath” è uno spazio di collegamento tra il workshop store Papabubble, dove un maestro pasticcere crea candies, lollipop e dolciumi esclusivi, per un target di famiglie, bambini e golosi di ogni età, e il Candy Hotel, design hotel caratterizzato dall’ interior minimal, con luci colorate, texture e riferimenti al mondo dolciario.
Le linee guida del progetto sono il divertimento, la fantasia e l’attrazione, che progettualmente si risolvono con linee morbide e fluenti, dai toni chiari e rassicuranti con accenti colorati riconoscibili ed elementi scenici. Entrando nel bagno si vivono emozioni via via diverse, che cambiano man mano che si procede nelle tre zone funzionali in cui è diviso lo spazio: i lavabi, il candy dispenser e la zona wc .
Chi entra dallo store Papabubble non percepisce subito la presenza dei servizi igienici, poiché si trova davanti ad un ampio spazio illuminato, con un bancone curvo a diverse altezze di Corion bianco, con lavabi Flow della Simas, rivestiti da una scocca colorata, e bolle di specchi a diversa altezza. I bambini che si lavano le mani saranno affascinati dalla “Colour Bubble Jacuzzi”, modello Nova, dove bolle di sapone che scendono dal soffitto si mescolano alle bolle dell’acqua della vasca. I tre pilastri, rivestiti da ceramiche rosa, azzurro e verde, serie Cerim Pixel, intervallano le vetrate.
Nel piano sono inseriti elementi tecnologici, come la fotocellula, nello spessore, per l’azionamento dei rubinetti Icon della ST e colonne funzionali modulari, disegnate ad hoc, con dispenser a incasso per sapone, fazzolettini di carta e cestino.
Per raggiungere i servizi igienici si passa attraverso un “cuore” centrale, tra la parete e il pilastro rivestito da candies di vetro colorato, con sfere sospese luminose Bubble Chair di Adelta appese e candy dispenser dove è possibile trovare tutti gli accessori e i prodotti necessari nei bagni.
Procedendo ci si trova in uno spazio sinuoso, con una parete curva in materiale plastico termoformato color latte. I bagni sono accessibili a tutti, senza distinzioni tra uomini, donne, bambini e disabili. Quando un utente tocca la maniglia, a forma di candy colorato, la sua ombra viene proiettata sulla porta, ricoperta da una pellicola fotosensibile, e lì vi resta fino alla sua uscita, indicando se la toilette è libera o occupata. Tutti i sanitari dei bagni sono muniti di doppie tavolette basculanti che facilitano l’uso del wc ai bambini.
Lo spazio dedicato ai servizi igienici è luminoso, colorato da pareti di mosaico Cerim Smart, piani sinuosi di Corian con dispenser integrato, e sanitari Flow di Simas Aqua Space, rivestiti da una scocca colorata. Armonioso e funzionale, è dotato di tutti gli accessori utili, come appendiabiti, piani d’appoggio, utilizzabili anche come fasciatoi, e specchi a bolla.
I golosi e i curiosi sono invogliati ad entrare dalle vetrate ricoperte di pellicole adesive 3M decorate con fasce di candies e da una pioggia di bolle di sapone prodotte dalla vasca Jacuzzi, visibile dalla strada.
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“WeCo” di Verdemente
(Alessandro Battezzati, Demetrio Calabrò, Rosa Elena Celestino, Sara Franceschi,
Tiziana Lilò)
Il progetto WeCo ha una spiccata impronta ambientalista. Situato all’interno della zona a circolazione limitata “ecopass”, vicino a parchi e ad un punto d bike-sharing, lo spazio progettato serve un hotel di design del gruppo EcoWorldHotel, attento all’impatto sull’ambiente, e un eco-point, che informa su ristoranti vegetariani, macrobiotici e bio, sui negozi di prodotti equosolidali, bus ecologici, sulle modalità di noleggio o acquisto di auto elettriche, prenotazione di taxi elettrici, e sull’ecopass. Il locale sarà showroom per enti come WWF, Greenpeace, Legambiente, Guardie Ecologiche Volontarie e altri, ospiterà un’agenzia viaggi specializzata in turismo responsabile e un punto di bike-sharing.
L’ambiente bagno prevede un accesso dall’eco-point e uno dall’hotel, e prevede tre zone funzionali: una riservata a tre cellule bagno, complete e indipendenti, riproponibili anche in altri contesti, un’area lavabi e relax e un’area per performance audiovisive, con una cascata d’acqua a ciclo chiuso che crea un lago artificiale protetto da un cristallo.
Ogni cellula bagno è costituita da un vano doccia modello Nuda, collezione Young Jacuzzi; un wc e un lavabo Flow di Simas Aqua Space con decorazioni Renaissance, Sketch e Pois Mix trasparente, e rubinetterie Icon di ST, specchio, seduta, appendiabiti. I moduli, accessibili anche ai diversamente abili, occupano uno spazio moltp contenuto, e sono dotati di spugne, detergenti, asciugacapelli e altri accessori. Attraverso i colori in tono, le atmosfere sonore e le scelte di illuminazione, i fruitori percepiscono la suggestione di diversi ambienti naturali: nella cellula “Green Mountain” sono previsti rivestimenti di CasaDolceCasa, linea Pietre/2, modello Orte con decorazione Central Park per le pareti, e di Rex, linea Abisko con decorazione Mogano per la pavimentazione: per la cellula “Blue Lagoon” i rivestimenti sono di FloorGres, linea Progetto Azzurro 2MX per le pareti e di Cerim, linea I Tessuti, colore Melange sabbia per la pavimentazione; nella cellula “Wild Savana” sono stati scelti rivestimenti FloorGres, linea Architec, decorazione Naturale Squadrato Sand R9 per la pavimentazione e di Rex, linea Matouch con decorazione Crocco Mou.
L’area centrale ha servizi igienici aperti al pubblico, con wc Bohèmien di Simas, Tecnopizzo trasparente, con piano d’appoggio e appendiabiti, accessibili ad un’utenza ampliata, area “make-up” con mensole, elementi specchiati e lavabi Bohèmien di Simas con rubinetteria Icon di ST, rivolti verso lo spazio relax, con sedute in materiali ecologici e un distributore di bevande e cibi preconfezionati (senza OGM!) con contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti.
Lo spazio è progettato a partire dalla sezione aurea, a cui moltissime forme naturali sono riconducibili, e riprende la forma ondulata della conchiglia Nautilus, riprodotto sul soffitto con lampade fluorescenti di classe A. Le pavimentazioni sono in gres porcellanato di Florim che riproducono il cristallo e il ciottolato, mentre le pareti sono rivestite con resine e idropitture ecologiche di Color Design.
I materiali utilizzati sono certificati secondo le normative vigenti e riciclabili; sono previste solo tecnologie eco-compatibili e fonti energetiche alternative, con fotocellula all’interno dei servizi wc e nei moduli doccia, per controllare l’illuminazione, il flusso medio di acqua e il condizionamento.
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“Bath stage” di Electro Duck Experience
(Francesca Gabellini, Mirko Landena, Francesca Lombezzi, Marco Mugnai, Valeria Portinari)
Bath stage è lo spazio bagno di un hotel di design e dell’Air Play - Virtual music place, un locale contenitore che offre spazi e servizi a coloro che vogliono “suonare l’aria”, cimentandosi nella produzione musicale virtuale interagendo con un joypadeuno schermo, utilizzando console di giochi (Xbox 360, Playstation, Wii, Nintendo DS) e Pocket Guitar, un emulatore di chitarra elettrica per iPhone e iPod Touch.
Il locale, aperto tutti i giorni dalla mattina alla sera, si rivolge a chi lavora negli uffici della zona, a persone legate al mondo dela musica che ruotano intorno alle tre radio, 105, Monte Carlo e Virgin Radio situate nel Palazzo Montecatini, agli ospiti dell’hotel e a famiglie con bambini.
Lo spazio dedicato al bagno nasce come ideale collegamento tra l’hotel e il locale, e si configura come un momento di passaggio e trasformazione tra “il mondo reale” e il mondo scintillante e glam dell’esibizione musicale: una sorta di “battesimo della musica” virtuale. La zona di passaggio del bagno è un luogo di “mutamento”, uno spazio dove l’utente trova ciò che gli serve per travestirsi nel cantante o nel gruppo che desidera impersonare.
Lo spazio è scandito da un percorso sinuoso di avvicinamento all’ideale palcoscenico, l’Air Play, realizzato con illuminazione led a pavimento: chi proviene dall’hotel viene accolto da tre schermi touch screen che gli permettono di selezionare il genere musicale che si intende eseguire e la rockstar che si desidera impersonare; fatta la scelta, un sistema di binari motorizzati posizionati sul soffitto trasparente permetterà di ricevere, il vestito in carta della star prescelta, indossabile sopra i propri. Un sistema di led di colore magenta incassati nella pavimentazione guida gli utenti verso le diverse aree funzionali: ai lavabi della collezione Bohemién di Simas disseminati lungo il tracciato, a sei spazi chiusi dedicati ai servizi igienici, alla zona relax e al banco trucco con sedute. Il sistema di adduzione acqua ai lavabi è realizzato con la tecnologia della canna a soffitto Frau J. di ST Rubinetterie, modificata e inclinata in varie direzioni per adattarsi al concept poligonale del bagno. I percorsi luminosi a pavimento proseguono negli spazi bagno, dove i servizi igienici Bohemién di Simas Aqua Space in versione bianca sono appoggiati ad una parete bianca, su cui è riprodotto fuori scala lo stesso sanitario con pellicole color magenta.
La zona relax “Groupies Paradies” è provvista di due docce Ego di ST Rubinetterie e due vasche idromassaggio Nova di Jacuzzi, e vi si accede solo su prenotazione.
Il nero è il colore dello spazio backstage, della zona “dietro le quinte”, dove la luce è è poca come quella che filtra dal sipario chiuso. Per collegare il buio del camerino e lo scintillante mondo “glam rock” della musica dal vivo sono stati utilizzati materiali e forme particolari: le pareti appaiono poligonali e spigolose, completamente nere tranne le fughe che costituiscono gli spigoli dei poligoni, in color magenta.
Le porte sono ricoperte di pellicole nere digradanti verso il magenta, opache.
Il pavimento è realizzato con piastrelle Mattech nero di Floor Gres, colore Matblack: un materiale opaco che si accende di piccoli punti luccicanti di metallo, scintillanti come le luci della ribalta.
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“70%” di May Day
(Martina Cardella, Giacomo Cesaro, Teresa Di Vito Curmini, Federico Esposito, Sergio Gaviano)
“70%”, nome che evoca la percentuale di acqua contenuta nel corpo umano, vuole rappresentare un punto di attrazione alternativo rispetto ai più definiti locali di entertainment serale, con una proposta anche diurna di frequentazione per diverse tipologie di utenti.
Lo spazio è un’”hub” di passaggio tra la hall di un Design Hotel e un Acqua Bar, e offre la possibilità di “purificarsi”, di depurarsi bevendo diversi tipi di acqua con principi curativi differenti, integrando e ampliando così il ben noto principio di “salute attraverso l’acqua intorno al corpo” proposto dalle spa, con il concetto di “salute attraverso l’acqua nel corpo”.
Lo spazio è pensato come un’area aperta, in contatto visivo con la città in tutta la sua profondità attraverso le superfici esterne vetrate e trasparenti.
Tutte le aree funzionali del locale sono strettamente legate dal punto di vista estetico e stilistico, compresa l’area bagno che ne è parte integrante e ne introduce e sintetizza il tema.
La continuità dello spazio architettonico viene ottenuta eliminando le pareti divisorie fra le zone e sostituendole con elementi separatori in cristallo trasparente.
L’ambiente bagno si pone fisicamente come elemento centrale e filtro tra le aree funzionali dell’albergo, l’Acqua-bar, la spa e la reception.
Il banco bar, rivestito in mosaico Florim Neutra Lux, si sviluppa per tutta la lunghezza del locale penetrando nella zona bagno-filtro. In quest'area il bancone si trasforma in lavabo corredato da rubinetti Icon di ST nella versione da terra, e poi in in banco di esposizione e vendita dei prodotti dell’Acqua Bar di cui possono così usufruire anche utenti di passaggio.
In quest’area si trovano 5 cellule bagno in policarbonato trasparente curvato di altezze variabili, nella cui intercapedine interna è contenuta acqua che viene movimentata grazie alla tecnologia Jacuzzi, che produce una perfetta miscela d’acqua ed aria e crea uno schermo naturale visivamente impenetrabile, garantendo ai fruitori dello spazio l’intimità indispensabile.
La cellula, di forma irregolare è costruita sulla geometria di intersezioni di cerchi che all’esterno raggiungono un ingombro di circa 3 m di diametro, ed è studiata per accogliere indifferentemente uomini, donne, bambini e disabili, grazie ad uno studio sull’utenza ampliata.
Le cellule ospitano contemporaneamente il wc Flow di Simas Aqua Space e un pissoir progettato su misura realizzato con lastre di acciaio.
Il wc è disposto alla sinistra dell’ingresso, costituito da una porta scorrevole realizzata in vetro stratificato opaco che cela la visione dall’esterno. Di fronte ai sanitari si trova un piano di appoggio, utilizzabile anche come fasciatoio, sul quale è collocato il lavabo da appoggio Flow di Simas con rubinetteria da terra Frau J di ST Rubinetterie, ed un elemento strutturale verticale all’interno del quale è collocato un asciugamani elettrico ad aria ed un porta salviette.
L’ambiente fluido evoca l’immersione; il colore dominante è il bianco, puro ed emotivo come l’acqua, ma razionale come lo spazio di un ambiente bagno.
Lo studio illuminotecnico amplifica l’esperienza legata al tema dell’acqua attraverso luci, ombre e sfumature e calotte tondeggianti a soffitto che contengono sistemi di illuminazione dimerizzata.
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“Goccia” di Pauza
(Laura Bonomelli, Susanna Civetta, Vincenzo Donadio, Eva Laitmanova, Spela Kropusek)
“Goccia” è inserito tra un hotel a 4 stelle con servizi all’avanguardia utilizzato dalla community di city user che vive la città “professionalmente” e per la maggior parte del loro tempo in situazione di transito, verso via Turati, e un Temporary Office Cafè (TOC) che offre la possibilità di affittare postazioni di lavoro dotate di collegamenti wi fi, stampanti, charge box, lockers, e spazi per riunioni, dalle 7 alle 23.
“Goccia”, dai colori chiari e neutri è una toilette idonea a tutti che, oltre ai classici spazi igienici, offre servizi di benessere studiati per essere “goduti” in modalità fast in linea allo stile di vita degli utenti. In ideale co-marketing con le Terme di Milano, importante impianto spa, si propongono diversi punti di sosta che siano anche un richiamo, in diversi punti della città, per la struttura termale.
Si troveranno quindi “gocce” in ambienti come la fiera, gli aeroporti e le stazioni metropolitane di snodo, vere “Fast Spa”, pause veloci per vite veloci.
Il progetto prende forma da una goccia che cadendo genera, a causa della rifrazione delle onde contro gli ostacoli presenti, muri, pareti traslucide o percorsi che definiscono ambienti e servizi, e crea tre aree: un’area centrale di flusso, una dedicata ai servizi igienici e una “fast spa”.
La goccia segna un ambiente circolare sul percorso lineare che collega il TOC alla lobby dell’hotel. Lo spazio è caratterizzato da una vasca lavamani tondeggiante ad acqua cascante e costituisce l’accesso ai wc e all’area fast spa.
Il passaggio divide il locale dedicato ai bagni da quello della fast spa.
I bagni sono divisi tra uomini e donne da una parete attrezzata composta da postazioni fruibili come area make up nel lato femminile e come angolo rasatura e pissoire per gli uomini.
L’ambiente è fluido, le aree comunicanti: il riposo cervicale, fruibile seduti su un cuscino fluttuante su acqua mossa da tecnologia Jacuzzi, con sottofondo musicale, è schermato dall’esterno con un vetro satinato.
All’estremità opposta l’ambiente dedicato al materasso ad acqua da utilizzare sdraiati per fruire anche del trattamento cromoterapico, rilassante.
Durante questo trattamento la corrispondente vetrina su via Turati prenderà le luci e i colori della cromoterapia con effetto suggestivo per i passanti.
Tra i due trattamenti si trova una vasca lineare, lungo la facciata: è il pediluvio defatigante.
L’ultimo trattamento è costituito da due docce: una energizzante con spruzzi tonificanti ed una diretta, a cascata, grazie alla tecnologia della rubinetteria ST serie Ego Shower Project. Quest’area sporge nel percorso che unisce il TOC alla lobby dell’hotel, e il movimento viene sottolineato dalla pavimentazione con listelli d’acciaio sagomati inseriti all’interno di resine grigie spatolate.
Le pareti curve prevedono un trattamento con resina grigia spatolata con sfumature più chiare, e nella parte dei servizi, ceramica effetto cuoio della serie MatTouch di Florim nei toni Avorio e Tabac.
I sanitari della linea Flow di Simas in versione bianca, si allineano bene alle diverse configurazioni della forma tonda.
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Evoluzione, ricerca, e Borse di Studio da Partner e Sponsor Accademici
I 26 progettisti selezionati da POLI.design hanno usufruito di Borse di Studio messe a disposizione da Partner e Sponsor Accademici, Istituzioni e Aziende orientate all’innovazione nel settore. Partner Accademico esclusivo è SIA Guest’09 (www.siarimini.com), manifestazione di Rimini Fiera dedicata al mondo dell’accoglienza, che ospiterà una mostra multimediale dei progetti finali, e Sponsor Accademici sono Florim Ceramiche, Simas Aqua Space, ST Rubinetterie e Jacuzzi, che hanno contribuito attivamente al programma formativo con la loro esperienza di ricerca e produzione, anche nella fase dl project work finale.
Il corso ha avuto inoltre il patrocinio delle associazioni AIPi (Ass.It.Progettisti in Architettura d’Interni), ADI (Ass.Disegno Industriale), Confindustria Ceramica, Assobagno, Angaisa, TEN Technology & Entertainment Network, NedWork (New Entertainment Design Network) e di E-interiors, Archiportale e Architetto.info. Radio Monte Carlo è radio partner del corso.
In febbraio 2010 la quinta edizione del corso in Bathroom Design
La quinta edizione del corso si svolgerà dal 15 febbraio al 5 marzo 2010 e si rivolge ad architetti, progettisti, designer italiani e stranieri.
Il corso, di 120 ore, prevede lezioni teoriche, esercitazioni e project work di docenti del Politecnico di Milano e specialisti affermati nei diversi ambiti tecnici, tecnologici, sociologici ed imprenditoriali.